Percorsi al Cubo
Continuano fino a Maggio 2017 i "Percorsi al Cubo", la rassegna che si tiene al CUBO Unipol di Bologna che prevede tanti incontri gratuiti e aperti a tutti suddivisi in 6 aree di approfondimento. Dalla letteratura allo sport, dall'essere genitori, al teatro, dal benessere, alla buona tavola.
Il programma completo è disponibile in PDF cliccando su questo link: percorsi-al-cubo-programma-2016-2017
Maggiori informazioni sul sito CUBO-Centro Unipol Bologna
Cubo- Centro Unipol Bologna è lo spazio polivalente, aggregativo, multimediale che non solo raccoglie il materiale storico del Gruppo Unipol, ma è anche un centro di produzione culturale e artistica dove vengono organizzate mostre, eventi, incontri e spettacoli collaborando con enti pubblici, privati e associazioni del territorio.
Il Sindaco Professore
Oggi sarà proiettato alla Camera dei Deputati alla presenza tra gli altri della Presidente Laura Boldrini, il film sull'ex Sindaco di Bologna, Renato Zangheri, dal titolo "Non arretreremo! Renato Zangheri Il Sindaco Professore"
Il film, a cui ha contribuito anche il Gruppo Unipol, si sviluppa su due conversazioni filmate realizzate dagli autori con Renato Zangheri. Registrate tra il 2008 e il 2009, finora inedite, questi lunghi colloqui sono, e resteranno, le ultime interviste rilasciate dal politico e storico italiano. In una di queste Zangheri parla della sua storia di Sindaco, raccontando cosa la sua Giunta fece e realizzò in 13 anni di attività; nell’altra Zangheri dialoga sul socialismo, di cui è stato uno dei massimi storici internazionali.
L’idea narrativa è quella di dare spazio alle parole di Renato Zangheri, mediante l’uso di interviste recuperate in archivi nazionali, locali e di famiglia, cercando di costruire il racconto attraverso la sua testimonianza, alternata a quella di storici, politici, collaboratori ed amici.
Le interviste registrate per il film alternano due registri narrativi differenti: uno è quello dell’intervista piazzata, ambientata in luoghi diversi; l’altro è quella del racconto dinamico, realizzato seguendo le persone che si raccontano muovendosi in luoghi rappresentativi della loro attività. Nel primo caso viene privilegiata la testimonianza storico/scientifica, da parte di persone che raccontano una storia studiata ed approfondita, per spiegare e chiarire pensieri, fatti, situazioni. Nel secondo caso la testimonianza è più spontanea e più coinvolgente, perché le persone parlano di esperienze che hanno vissuto, pertanto la storia è raccontata dal proprio punto di vista. In sostanza, è come si alternassero punti di vista “neutri” e “partecipati”, o meglio, la storia studiata a quella vissuta.
Nei tredici anni in cui Zangheri fu Sindaco, Bologna fu teatro di tanti eventi positivi e negativi: le stragi dell’Italicus e della Stazione, gli scontri negli anni ’70 con la morte di uno studente, l’occupazione dell’università da parte dell’esercito, ma anche la concessione di uno spazio all’associazionismo omosessuale, la costruzione di scuole, parchi, istituzioni culturali, lo sviluppo dei quartieri, la crescita del benessere e dei servizi ai cittadini.
Il film attraversa la storia della città di Bologna seguendone il Sindaco, ascoltandone le parole, studiandone i comportamenti, evidenziandone le responsabilità.
Per maggiori informazione potete collegarvi sul sito www.ilsindacoprofessore.it
https://vimeo.com/174659206
Economia della Terra. Disponibile il rapporto completo.
Un paese diviso e diseguale, dove il Sud scivola sempre più nell’arretramento. È la fotografia emersa dal Rapporto Svimez 2015 sull’economia del Mezzogiorno, dove, per il settimo anno consecutivo, il Pil è risultato negativo e si è ridotto complessivamente negli anni della crisi del 13%, quasi il doppio della flessione registrata al centro e al nord. Riduzione la spesa per consumi, come la spesa per investimenti, mentre il mercato del lavoro si trova in grande affanno.
Ma, come mostrano numerose ricerche, il Sud non è tutto uguale. Ai territori urbani dove regna il disagio e alle aree interne più penalizzate, si contrappone un altro sud dinamico dove, in un contesto caratterizzato da relazioni familiari tradizionali e nuclei numerosi, i giovani sono fra i più attivi, la disoccupazione femminile è più bassa e la quota di imprenditori più alta. Un “Sud che spera” e cerca una via di riscatto a partire dalla sua maggiore ricchezza: il territorio.
Fattori come il patrimonio artistico e naturale, la storia e la tradizione locale, la qualità della vita rappresentano opportunità per i territori, purché si consideri che la dimensione dell’investimento non attiene alla sola accumulazione di, impianti, macchinari, prodotti della proprietà intellettuale, ma anche di conoscenza, identità, socialità e relazionalità, saper fare – la cultura di cui è impregnato il paese. Sono le potenzialità del patrimonio culturale e paesaggistico, che in oltre la metà dei sistemi territoriali italiani si trova proprio nel Mezzogiorno.
È il quadro di riferimento che fa da sfondo al rapporto Economia della Terra i cui risultati erano stati anticipati a marzo e che ora è scaricabile in versione completa (economia-della-terra_report PDF), che approfondisce lo stato dell’arte, la possibilità di sviluppo, le scelte delle imprese che fanno parte dell’ecosistema incardinato sulla valorizzazione delle risorse territoriali e culturali della regione Calabria, partendo dalla filiera agroalimentare per allargare lo sguardo verso le filiazioni economiche che legano il cibo alla valorizzazione territoriale.
Maggiori informazioni sullo studio sul sito Torino Nord Ovest
(In copertina Foto di Jelly)
Biennale Ecomomia Cooperativa a Bologna
Si è tenuta a Bologna lo scorso week-end, la prima Biennale dell’Economia Cooperativa, evento di apertura delle celebrazioni per i 130 anni di Legacoop, che proseguiranno nei prossimi mesi toccando altre 14 città italiane.
L’evento, con l’obiettivo di farne un appuntamento fisso e itinerante per il Paese, ha visto l'intervento di politici, imprenditori, economisti e premi Nobel che hanno discusso assieme e con la comunità per disegnare la rotta di un nuovo modello della cooperazione. Un nuovo sistema sociale che si coniughi con uno sviluppo sostenibile.
«La nostra è una porta aperta per avviare un percorso nuovo di contaminazione e trasparenza e un modo diverso e autorevole di rapportarci con istituzioni e collettività, dopo un periodo di forti emergenze per il nostro sistema, riposizionandoci in modo unitario come Alleanza delle cooperative italiane, una casa comune in cui chi la abita si riconosce con una identità chiara», è quello che ha afferma Mauro Lusetti, presidente nazionale Legacoop e Aci.
All'evento sono intervenuti per il Gruppo Unipol Pierluigi Stefanini Presidente e Carlo Cimbri Amministratore Delegato e Direttore Generale.
Pierluigi Stefanini ha introdotto il tema "Lo sviluppo dell'Intangibile e la lotta alle disuguaglianze" (qui la registrazione dell'intervento audio registrato da Radio Radicale) sottolineando tra le altre cose come l'Agenda 2030 rappresenti una straordinaria opportunità per produrre innovazione, mobilitare le migliori energie e produrre benessere condiviso.
Carlo Cimbri è intervenuto invece sul tema "La cooperazione è sfida alla complessità. I nuovi scenari macroeconomici" (qui la registrazione audio) dialogando con l'economista Jean Paul Fitoussi e ha affrontato temi importanti come quelli della globalizzazione, della programmazione politica-economica e della rigidità del sistema Italia.
Ecco alcune foto
Costa Toscana, il brand per lo sviluppo
Il Consiglio Regionale Unipol della Toscana il 3 ottobre scorso, a Livorno, ha promosso un confronto pubblico sul tema della costa toscana e del suo possibile sviluppo.
Al dibattito, moderato dalla giornalista del Tirreno Ilaria Bonuccelli, hanno partecipato l'assessora al commercio Paola Baldari, il responsabile di CRU-Unipol Aleardo Benuzzi, il direttore del Centro Studi Turistici, Alessandro Tortelli, il presidente CRU-Unipol Toscana, Massimo Biagioni, il presidente della Commissione Costa in Consiglio Regionale, Antonio Mazzeo, il presidente della Commissione Attività Economiche in Regione Toscana ed è stato concluso dal presidente del Gruppo Unipol, Pierluigi Stefanini. Stefanini ha ricordato come sia essenziale "partire dalla forze vive, reali, di questo territorio e ragionare con loro sulle prospettive", cercando di "stimolare un confronto ricordando che lo sviluppo ha bisogno di più componenti facendo in modo che l'attività economica, che è fondamentale, incontri i bisogni sociali e salvaguardi l'ambiente." Anzi l'ambiente deve essere usato "come veicolo e come valore per il traino dello sviluppo" in un'ottica medio-lungo periodo.
Tra le proposte scaturite dal convegno ci sono anche aumentare la dimensione media delle imprese ricettive, favorire l'aggregazione di impresa, superare i problemi infrastrutturali dei trasporti e la stagionalità nell'offerta turistica.
Ecco alcune foto dell'evento
Progetto PO 390-410
Bellezza Italia è il progetto di Legambiente e Unipol che ha un obiettivo concreto: valorizzare i luoghi e le esperienze più qualificanti del Paese, sia dal punto di vista sociale che ambientale. Grazie al sostegno di Unipol Legambiente realizzerà, nel corso degli anni, progetti di recupero e riqualificazione di aree del nostro Paese penalizzate da fenomeni di degrado ambientale e sociale.
Giovedì 6 ottobre alle ore 11 a Rocca di Roccabianca, ci sarà la presentazione del progetto "PO 390-40".
Nel corso dei decenni passati si è assistito alla progressiva vendita di gran parte dei terreni di golena del fiume Po: terreni acquisiti da privati per destinarli principalmente a culture intensive che hanno contribuito a modificare il tracciato naturale del fiume e alla progressiva perdita di biodiversità, riducendone l’efficienza ecologica. L'intento di Legambiente è quello di avviare un primo e sperimentale tratto di Parco Fluviale per iniziare un processo di riappropriazione di queste aree da parte della cittadinanza. Nello specifico il progetto mira alla tutela e valorizzare naturalistica e sociale attraverso la riscoperta dei luoghi che diventeranno aule didattiche all’aperto per coinvolgere le scuole in percorsi di educazione ambientale, per ricerche ecologiche e idrobiologiche; alla realizzazione di percorsi ciclo-pedonali, aree di sosta e sport acquatici, in particolare canottaggio che coinvolgerà, grazie alla collaborazione della Polisportiva Gioco Parma, anche persone con disabilità. Saranno ripristinati i percorsi interni al Parco, le storiche carraie che sono da sempre utilizzate per accedere alla golena del fiume e che ricadono nei comuni di Roccabianca, Polesine Zibello e Villanova sull’Arda. Il progetto si inserisce in un contesto molto più ampio. Legambiente è, infatti, promotrice di una proposta di candidatura come Riserva MaB Unesco del tratto medio padano del fiume Po.
Il programma della presentazione
La scheda in PDF del progetto: bellezza_italia_po390-410
Foto in evidenza di Chiara Omodei
Asvis: il video della presentazione del primo rapporto sullo sviluppo sostenibile
È stata presentata alla Camera la prima analisi della situazione dell’Italia rispetto ai 17 Obiettivi di sviluppo sostenibile sottoscritti all’Onu. La relazione di Giovannini e il dibattito con Gozi, Frey, Quadrio Curzio, Spadoni, Quartapelle e Stefanini.
“Con oltre 4,5 milioni di poveri assoluti, un tasso di occupazione femminile inferiore al 50%, oltre 2 milioni di giovani che non studiano e non lavorano; con investimenti in ricerca e sviluppo di poco superiori all’1% del PIL, tassi di abbandono scolastico del 27,3% per i figli di genitori meno istruiti a fronte del 2,7% per i figli di genitori in possesso di laurea e un rapporto tra ricchi e poveri tra i più squilibrati dell’area OCSE; con significative disuguaglianze di genere e un’inaccettabile violenza sulle donne (76 femminicidi dall’inizio dell’anno); un degrado ambientale forte soprattutto in certe zone del Paese e tutte le specie ittiche a rischio; con il 36% di persone che vive in zone ad alto rischio sismico e un’alta mortalità a causa dell’inquinamento atmosferico nei centri urbani; con una transizione troppo lenta alle fonti rinnovabili rispetto agli accordi di Parigi, l’Italia dimostra di essere ancora molto lontana dal percorso di sostenibilità delineato dall’Agenda 2030 e dagli impegni sottoscritti all’ONU un anno fa. Eppure sappiamo di non avere alternative per garantire un futuro al Paese”. Così si è espresso il Portavoce dell’Alleanza italiana per lo Sviluppo Sostenibile, Enrico Giovannini, presentando il Rapporto dell’ASviS . Ecco le richieste al Governo. “Proponiamo che il Governo predisponga annualmente un ‘Rapporto sullo sviluppo sostenibile in Italia’ che valuti il percorso del nostro Paese verso gli Obiettivi dell’Agenda 2030, avvii una campagna informativa estesa e persistente nel tempo sui temi dello sviluppo sostenibile e un programma nazionale di educazione allo sviluppo sostenibile, finalizzato a formare le nuove generazioni. Infine, poiché a un anno dalla firma dell’Agenda 2030 il Paese non dispone ancora di una base dati con gli indicatori esistenti per l’Italia tra gli oltre 230 selezionati dalle Nazioni Unite, reiteriamo la richiesta all’Istat di realizzare quanto prima tale strumento e invitiamo il Governo ad assicurare che il Sistema statistico nazionale disponga delle risorse umane e strumentali per elaborare tutti gli indicatori definiti dalle Nazioni Unite, assicurarne la tempestività e il dettaglio, così da massimizzarne l’utilità per tutte le componenti della società”.
Maggiori informazioni sul rapporto sul sito dell'ASVIS
Ecco il video completo della presentazione
Scarica il Rapporto Asvis in formato PDF (6MB) asvis_rapporto2016
CNA Piemonte: 40 anni di futuro
Il 25 settembre scorso, Cna ha Piemonte ha festeggiato il 40° Anniversario della sua fondazione. Durante l’evento, sponsorizzato da Unipol Sai e tenutosi presso il Museo dell’Automobile di Torino, è stato presentato il volume intitolato “40 anni di futuro”.
Tanti gli ospiti che hanno preso parte alla mattinata, tra cui segretari e presidenti che hanno fatto la storia della Cna piemontese, parlamentari, assessori, studenti degli istituti tecnici industriali della città e ovviamente una platea di associati e collaboratori con delegazioni di tutte le provincie e rappresentanti di tutte le Unioni di Mestiere, che incarnano le radici stesse dell’organizzazione sul territorio.
La mattinata si è aperta con la presentazione del volume pubblicato per l’occasione da Edizioni del Capricorno, nato da un lavoro di ricerca fortemente voluto dalla CNA regionale, sostenuto tra gli altri da Unipol Sai e scritto dai ricercatori Silvia Inaudi, Cesare Panizza, Davide Tabor e Stefano Musso docente di Storia Contemporanea presso l’Università di Torino, e curatore del libro. Una parte consistente del volume è dedicata al tema della responsabilità sociale dell’impresa e alle iniziative di carattere sociale e culturale, realizzate dal CNA insieme al C.R.U. Piemonte e la Fondazione Unipolis su temi importanti come la sicurezza, il lavoro, il welfare, la solidarietà, la giustizia e la legalità, quest’ ultimo sviluppato in stretta collaborazione con l’associazione Libera di Don Luigi Ciotti.
Stefano Musso ha poi preso parte alla tavola rotonda insieme a Daniele Marini docente di sociologia presso Università di Padova ed editorialista de La Stampa, Luca Ubaldeschi, vicedirettore de La Stampa e Filippo Provenzano, segretario regionale di CNA Piemonte.
Nella seconda parte della mattinata, hanno preso parte alla discussione, insieme a Marini, anche il presidente della regione Sergio Chiamparino, il vicesindaco di Torino Guido Montanari, il presidente della CNA Nazionale Daniele Vaccarino e il presidente regionale Fabrizio Actis.
Chiudendo la mattinata, il presidente regionale Actis ha ringraziato tutti coloro che in questi decenni hanno dato disponibilità, si sono assunti responsabilità e hanno dato un contributo al cambiamento.
Il legame tra CNA e Unipol è da sempre molto stretto. Come riportato nella prefazione al libro 40° anni di futuro scritta dal Presidente del gruppo Unipol, Pierluigi Stefanini: “La storia della CNA piemontese, oltre che nazionale, e quella di Unipol, sono fra loro significativamente intrecciate, sia direttamente che attraverso i Consigli Regionali Unipol. Il mondo del lavoro e delle PMI, di cui la CNA è un importante rappresentante, hanno rappresentato il mercato di riferimento principale per Unipol Assicurazioni e, ancora oggi, anche dopo la nascita di UnipolSai, ne costituisce una componente imprescindibile. Di questo mondo è permeata la realtà piemontese e la CNA ne è un attore primario: è quindi logico, vorrei dire quasi naturale, che in questa regione tale rapporto abbia trovato e trovi un luogo di collaborazione stretta e approfondita. Attraverso questa pratica, che si è realizzata non solo in quanto la CNA è azionista della Compagnia, ma anche per i rapporti che si sono instaurati sul territorio, in primo luogo quello piemontese, si sono raggiunti importanti obiettivi di reciproco interesse: L’Organizzazione degli artigiani ha potuto sviluppare verso la categoria un servizio assicurativo di qualità, spesso studiato e progettato nei suoi contenuti insieme ai nostri tecnici, mentre Unipol ha potuto raggiungere obiettivi di sviluppo che l’hanno collocata stabilmente come assicuratore di riferimento per gli iscritti alla CNA stessa.”
Ecco alcune foto della giornata
Biennale dell'Economia Cooperativa 7- 9 Ottobre 2016 a Bologna
Dal 7 al 9 ottobre 2016 si terrà a Bologna la prima Biennale dell’Economia Cooperativa, evento di apertura delle celebrazioni per i 130 anni di Legacoop, che proseguiranno nei prossimi mesi toccando le città di Roma, Milano, Palermo, Torino, Genova, Napoli, Trieste, Cagliari, Ancona, Reggio Calabria, Livorno, Udine, Pordenone e Forlì.
Maggiori informazioni sul sito www.biennale.coop
Scarica il programma in formato PDF 1,2MB Programma Biennale Economia Cooperativa 2016